La visione extrasensoriale è la virtù naturale,  conosciuta anche come chiaroveggenza o terzo  occhio, che si manifesta e sviluppa nel centro  spirituale posto nel mezzo della fronte.   Con la visione extrasensoriale si oltrepassa la  visione limitata percepita dall’occhio fisico e ci si  inoltra nella visione dei piani energetici invisibili che  formano la realtà totale.   Essa è anche la capacità con la quale è  possibile viaggiare nello spazio e nel tempo  passato, presente e futuro.   La differenza fra ‘visione sensoriale’ e ‘visone  extrasensoriale’ comporta l’eterna disquisizione fra  materialisti e spiritualisti, fra il piano visibile e il piano  invisibile, composto quest’ultimo di massa/materia  non percepibile alla vista, ma che esiste e vive  realmente, e di cui, solo oggi, la fisica quantistica  riscontra come caratteristica fondamentale del piano  subatomico.   In questo piano risiedono le nostre emozioni,  che, benché invisibili, sono presenti dentro di noi e  fuori da noi.   Non le vediamo, ma ci sono!   Con la visione extrasensoriale è possibile  vederle in aspetti e profondità diverse secondo il  livello e la capacità di visione acquisita dal o dalla  chiaroveggente.  (Tratto da una nota di “Io Maryan madre di  Joshua” di Marcella Marranci)  ************************************************ Ciò che è possibile comprendere tramite il  terzo occhio, non può essere fatto dalla semplice  ragione deduttiva o qualsiasi mezzo elettronico o  meccanico. Tutto quanto ci circonda, compreso noi stessi,  è formato da energia che in diversi modi si aggrega,  compenetra e organizza. Poter osservare  quest’energia, significa entrare in merito a quanto  cela in sé qualsiasi essere vivente o cosa pulsante.  Non è possibile descrivere le totali potenzialità  della visione extrasensoriale, né esiste termine, né  paragone appropriato, né spiegazione razionale che  la scienza ha ancora testato e riconosciuto.  Cos’è possibile fare con la visione  extrasensoriale?  * È possibile comporre un approfondito quadro  psichico in un soggetto; ciò che nella BIOANALISI™  è chiamata analisi extrasensoriale.   * È possibile vedere e mettersi in contatto con  le entità disincarnate che ancora vagano nel piano  astrale, in special modo con coloro che nella  dipartita hanno portato con sé qualcosa  d’incompiuto, come ad esempio un’emozione  irrisolta, qualcosa da dire e non detto, ciò che li  trattiene in una sorta di stallo fra il piano materiale e  quello astrale, procurando sofferenza e attesa nella  propria evoluzione.  * È possibile vedere il corpo fisico nel micro,  come i globuli del sangue e le cellule, e nel macro,  come gli organi fisici, per comporre un quadro che  riguarda, questa volta, la materia organica.   * È possibile compiere i viaggi nel tempo  passato, presente e talvolta futuro, per vederne gli  avvenimenti e conoscerne i personaggi.  * È possibile capire e interpretare le energie  che compongono e caratterizzano un animale, una  pianta, un oggetto, un’abitazione, un terreno.  Su chi e su cosa e dove è possibile usare la  visione extrasensoriale?  * Sugli animali, consiste nella visione del loro  corpo energetico. Anche l’animale è una anima che  gioisce e soffre! E come noi esseri umani  drammatizza le proprie sofferenze con le malattie  fisiche e psichiche. Con la visione è possibile  comprendere la causa del disagio e il rimedio per  risolverlo o quanto meno alleviarlo, dato che  l’animale manca della coscienza per portare a  termine un processo di autoguarigione.  * Sulle piante, consiste nella visione del loro  campo energetico in modo da comprendere il tipo di  disagio soggettivo e/o ambientale che influisce  negativamente sulla salute e crescita. Sono lievi  lavori di contatto che spiegano ciò che la pianta sta  cercando di esprimere tramite una malattia.  * Sugli oggetti, è la capacità di leggere il loro  contenuto energetico per comprenderne la storia.  Un valore che se ben applicato può risolvere casi in  cui l’oggetto visionato è stato coinvolto nel bene e  nel male. Tale visione prende il nome di psicoscopia  o anche psicometria.   * Sulle abitazioni, consiste nel ‘mappare’ i  campi magnetici e i flussi energetici negativi che  scorrono e trovarne la corretta soluzione, di cui i  nodi di Hartmann e la griglia di Faraday sono i casi  più conosciuti. Un’abitazione più è vecchia e più vi è  la possibilità che anime disincarnate vaghino in  essa: della cosa ne sono piene le cronache di tutti i  tempi. In questi casi, la terapia energetica diviene  più mirata. Queste anime hanno la cattiva abitudine  di succhiare energia dagli abitanti e di farsi sentire  con effetti evidenti, talvolta molto fastidiosi. Anche a  questo vi è rimedio!  * Sui terreni, consiste nel vederne i campi  energetici che lo caratterizzano. La Madre Terra  emana differenti tipologie di energia che si collimano  con le necessità dell’uomo. Un luogo nel quale  sussiste un’energia di guarigione può divenire un  ottimo sito dove costruire un ospedale, un sanatorio,  una casa di cura o anche di riposo. Altri luoghi,  ancora, possono essere adatti all’abitazione, allo  svago, allo sport, allo studio, a un particolare  allevamento o agricoltura, e così via. Un’attenta  visione rende prezioso un terreno ancor prima del  suo acquisto e ancor prima di decidere cosa farne!  Ed altro ancora…  Made with Web Designer by Xara BIOANALISI™ - L’arte meditativa per conoscere se stessi. IO MARYAN MADRE DI JOSHUA  di Marcella Marranci La vita di Maria/Maryan rivissuta in prima persona da Marcella Marranci per mezzo della chiaroveggenza, in una serie di viaggi nel tempo compiuti nel periodo del Gesù/Joshua storico. www.iomaryan.com