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Da millenni, mistero e fantasia hanno avvolto l'antico simbolo egizio della piramide, in particolare quella più importante e conosciuta di Cheope. Come molti sanno, la forma della piramide é un catalizzatore naturale di energia cosmica, che si accumula e satura nello spazio interno: la confluenza energetica va dall'apice alla base, nella quale il calcolo delle diagonali è molto importante. Con il passare dei millenni tale caratteristica ha però perso la forza iniziale. La conseguente amnesia è stata motivo di supposizioni errate sulla natura delle piramidi egizie.
Le stanze e i cunicoli indicavano un cammino iniziatico che conduceva verso la morte iniziatica, durante il quale l'adepto non moriva a se stesso in un punto preciso ma, passo dopo passo, lungo il tragitto. Il percorso risultava un viaggio nel quale completava la trasformazione interiore dissolvendo gli elementi psichici che lo tenevano incatenato alla sofferenza. Una volta morto a se stesso, rinasceva con una nuova consapevolezza della propria esistenza terrena ed una coscienza ampliata. Nel far questo consumava la propria energia vitale unita a quella d'aiuto accumulata nella piramide. Superata la prova della piramide, libero dai vincoli psichici, l'adepto faceva l'esperienza diretta dell'espansione del proprio corpo energetico. Con questa presa di coscienza comprendeva l'esistenza dei piani sottili, procedendo oltre le leggi della materia. Bagaglio di conoscenza dimenticato da molto tempo, oggi da riscoprire!
Nell'arco dei millenni, l'antico rito di iniziazione ad una spiritualità più elevata e completa, dato l'elemento "morte iniziatica", si é degradato e trasformato nel culto religioso dei morti tramite la mummificazione del corpo. Tale trasformazione, dovuta principalmente al cambiamento del modo di pensare, degli atteggiamenti spirituali e delle credenze popolari, ha condotto i contemporanei egittologi a dare una interpretazione ben diversa dall'originario scopo della piramide. Ciò che però non è cambiato ed ha mantenuto nei millenni il suo aspetto iniziale è la caratteristica figura architettonica ed il suo contenuto in oggetti ed affreschi.
La forma della piramide nacque nell'antica Atlantide; a differenza di quella egizia aveva una apertura al vertice, in modo da formare una finestra che veniva aperta per osservare il cielo in determinati periodi dell'anno.
L'iniziato L'iniziato poteva essere indistintamente uomo o donna. Non vi erano preconcetti che agevolavano un sesso sull'altro. Egli o ella proveniva da caste alte, come faraoni, regine, sacerdoti, sacerdotesse. Si richiedeva all'iniziato una profonda conoscenza della meditazione. Inoltre, prima di affrontare la difficile prova era ben istruito in modo da acquisire un sufficiente bagaglio di conoscenza pratica e teorica su ciò che andava incontro durante la discesa nei propri inferi! Data l'importanza del viaggio, l'adepto doveva avere una certa predisposizione, i due fattori determinanti nella scelta erano: la valutazione della sensibilità d'animo e l'età che non doveva superare i venti anni. I maestri iniziavano a cercare i soggetti giusti fin dalla prima età e data l'impossibilità di conoscere con precisione il termine della loro esistenza, poteva capitare che a poca distanza dall'iniziazione l'adepto decedeva, perciò prima dei venti anni. La pratica di cercare nell'infanzia il soggetto da iniziare ci ricorda la ricerca del nuovo Buddha da parte dei monaci tibetani.
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