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La vita è piena di belle cose. E' come un grande albero dal quale è possibile cogliere un frutto maturo per gustarlo. Certe volte basta allungare una mano per coglierlo, altre dobbiamo prendere una scala, poiché posto troppo in alto. In questo caso se non abbiamo la scala, dobbiamo andare a cercarla. Se non la troviamo, dobbiamo costruirne una. Dobbiamo quindi metterci all'opera muniti del materiale, degli attrezzi e di un progetto che ci descriva come fare la scala. Se non abbiamo materiale, attrezzi e progetto, dobbiamo andare da chi c'é l'ha per farceli dare. Certe volte non è possibile averli gratuitamente, così dobbiamo comprarli. Se non abbiamo il denaro, dobbiamo trovare un lavoro che ci permetta di guadagnarlo. Dobbiamo così iniziare la ricerca di un lavoro. Una volta trovato, iniziamo a lavorare per guadagnare il denaro che ci permette di acquistare il materiale, gli attrezzi e il progetto della scala. Ma quando abbiamo finalmente il denaro, scopriamo che è possibile acquistare direttamente quel frutto al mercato, senza così dover faticare per costruire la scala che serve a coglierlo. Col passare del tempo scopriamo che non ci basta più quel semplice frutto, ma iniziamo a desiderare qualcosa di ancora più delizioso, proveniente da terre lontane. Così, a causa della nostra richiesta e mentre continuiamo a lavorare, c'è chi inizia per noi a cercare altri frutti deliziosi e lontani per venderceli al mercato a prezzi più alti del frutto iniziale, fino a richiedere cifre che non possiamo pagare. Diveniamo così disponibili a chiedere un prestito e indebitarci pur di avere i soldi sufficienti per comprare i nuovi frutti. Dobbiamo così lavorare ancora di più per pagare il debito a coloro che ci hanno prestato il denaro per comprare quei frutti così nuovi e deliziosi. Quando abbiamo finito di pagare il debito, ci accorgiamo che è passato molto tempo da quando abbiamo visto per la prima volta quel semplice frutto da cogliere. Così, oramai stanchi e vecchi, torniamo a quell'albero e ci accorgiamo che in tutto questo tempo molti frutti erano caduti a terra, e che oramai marci, non potevano essere più mangiati. Con rammarico capiamo che bastava semplicemente sedersi ed attendere che quel frutto, quando maturo, cadesse ai nostri piedi. Non allungandosi in alto, ma semplicemente piegandosi in basso, si poteva senza fatica raccogliere quel frutto per mangiarlo. Ci guardiamo dunque intorno e vediamo tanta gente che lavora per guadagnare i soldi per comprare quel frutto che oramai cade gratuitamente nelle nostre mani ed altri che provengono da terre lontane. Ci accingiamo a parlare a questa gente della possibilità di coglierlo come lo abbiamo fatto ora noi, ma la mira di avere qualcosa di più delizioso e lontano fa in modo da non essere ascoltati. Così non ci resta altro che continuare a mangiare il nostro frutto maturo e succoso.
In quel frutto risiede la saggezza di capire quando l'azione è inutile e restando fermi lasciare che la natura agisca per noi. Ma questo non è facile!
Paolo Venturucci
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